Cartoline da Sibari

Partenza

Dei tre che siamo, a partire, io son quello che stai certo non avrà il dentifricio. Forse, ma non è detto, lo spazzolino, avvolto dentro a un foglio di cellophan o di stagnola.

Andiamo verso Milano, ascoltando Lali Puna. È naturale. Un mezzo pensiero al mio passaporto, che scade sì nel 2023, ma il bollo annuale, quello no, non l’ho pagato. Andiamo a Malpensa, ascoltando Lali Puna.
Naturale.
Una mezza ansia da bollo non pagato, è naturale.

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fotografia di Lorenzo Ferroni

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In fuga dalla bocciofila

Marguerite e Juliene | L’unico amore possibile è quello incestuoso

Mi ha spiegato Vinicio, dopo aver fatto tutta una lunghissima sparata sul significato della pornografia, secondo cui quello che noi in verità ricerchiamo nei porno non sono tanto le tette, la sborra in the face, le segretarie, le adolescenti bagnatissime, gli scolli larghi da cui intravedere un capezzolo, No, quello che noi ricerchiamo nel porno è sempre e solo una cosa:

è il cazzo Continua a leggere

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Fogli sparsi, San Niccolò (2015- 2017)

Un Segretario di Seggio

Ciò che più mi piace del processo democratico sono le votazioni, sono le giornate lunghissime in scuole fatiscenti, con seggiole in formica, pavimenti in granito, banchi e bagni per bambini, sempre e solo casualmente nelle domeniche di inizio estate, magari di ponte, e poi le stanze illuminate invase di zanzare.

Allora sì che amerò la democrazia (e il conto delle schede che non torna. Cos’è che non torna esattamente? A + b uguale? Ma uguale che?).

Poi, quando alle tre di notte porteremo le scatole e le buste e i plichi nell’enorme Palazzo di Giustizia, fin dentro alle stanze segrete, la democrazia sarà ancora una volta salva.

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foto di Eleonora Angela Maria Ignazzi

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Fogli sparsi, Malta (2011-2012)

Piattaforma Hegel o dell’astuzia della Ragione

 

Personaggi

Agostino: febbrile. Quasi trenta. Sa cosa è il tempo quando nessuno glielo chiede. Se interrogato non sa rispondere. Già, ma chi mai lo interroga? Il suo marchio di fabbrica è un accendifornelli che tiene alla cintura, come una pistola. Preferisce le tette ai culi. Ama la Francia, l’ornitologia, ricevere fellatio, le cose normali, che piacciono a tutti.

Celine: francese. Coinquilina archetipica, una Celine che io non conobbi mai, cioè quella appena arrivata in Italia. Che non parla o quasi l’italiano.

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