Fogli sparsi, San Frediano (2013-2015)

Oltrarno, putrida latrina

Oltrarno, putrida latrina.
Via della Chiesa, chiusa.
Un tempo giar-dino
oggi Mario
con il suo mignolo non tagliato.
Ti chiede due spiccioli per comprare il Tavernello
Diana ha paura di lui,
ma no Diana è inoffensivo
non fosse per il suo mignolo lo si scambierebbe per un santo
o piuttosto un agnello, per un pony, per un nano da giardino
con occhi di fuco.
I gin tonic abbandonati della sera di ieri
caldissimo d’estate freddissimo d’inverno
Oltrarno, latrina,
odore di brodo vegetale,
traffico da telecamere disattivate.

Ci torno una sera dopo un po’ che non andavo
e mi sento come Verdone che incontra Venditti
che sono appena tornati a Roma dopo due anni fuori per lavoro.

(6 luglio 2015)

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San Niccolò (2015- 2017), Verde Rivista

Parcheggio selvaggio vista piccione

per Leon F.

Alla curva dove finisce l’autostrada, tra l’aeroporto e i cantieri della tramvia, c’è la scultura di un piccione. È di quel sudamericano che fa tutte le figure grasse, Leon non si ricorda il nome. Fa tutto grasso, come si chiama? Boero? Butero? Bueno? Non importa. Non è una rappresentazione realistica, non è un piccione reale ma grasso come si vedono a volte a Venezia, è proprio una figura con una sua grassezza specifica che è semmai quella che definisce lo scultore. Continua a leggere

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