In fuga dalla bocciofila

Il progetto In fuga dalla bocciofila nasce nel Settembre 2014 e raccoglie scritti di Francesca Corpaci, Ferruccio Mazzanti, Giovanni Corpaci e Simone Lisi. Ha collaborato con alcuni testi/poesie Giacomo Laser.

Il blog si propone non tanto di recensire i film quanto di creare delle narrazioni ulteriori su un film. Il blog si struttura con due testi inediti alla settimana e si propone anche di organizzare eventi (Cinema Haiku night) e raccontare festival di cinema e rassegne.

simone lisi, cinema haiku night, in fuga dalla bocciofila

Per capire meglio di che si parla qui rimando al blog o alla pagina facebook.

Ho raccolto qui i testi che ho scritto io, come mio archivio personale.

Riporto in coda un ipotetico manifesto della bocciofila, o una dichiarazione d’intenti, o per lo meno quello che intendo io con questo concetto (il testo che segue è la risposta che ho scritto a una domanda di un lettore sul blog):

Caro Giovanni,

grazie per il tuo commento e grazie anche per esserti irritato.
Provo a risponderti in modo quasi analitico, ci provo.
Allora il film di Garrone ha lasciato un certo mal di stomaco pure a me, tanto per cominciare. Non so bene perché, ma forse tutti i film di Garrone fanno sempre questo effetto, a ripensarci.
Il versus del titolo era ironico (lo so non è bello spiegare la battute, ma evidentemente non era chiaro – Garrone VS Soorentino), ironico perché mi pare ci sia in Italia o almeno dalle mie parte una necessità di schierarsi o da una parte o dall’altra, Sorrentiniani contro Garroniani, ed è come dici te, un po’ assurdo che sia così, questo schierarsi è quasi un modo per non dire nulla. Il mio pezzo vuole dire proprio questo, che essere chiamati a prendere una posizione o per l’uno o per l’altro è una cazzata, e allora la posizione migliore è quella di Tommi Bona, affacciato al finestrino del treno.
Cosa è la bocciofila..
La bocciofila è un concetto metafisico. E’ come in Cortazar il mattone di cristallo. Io credo. Ma su questo i miei colleghi di blog forse anzi di certo ti darebbero risposte diversissime. La bocciofila è secondo me in un certo senso il versus del titolo, è lo schierarsi, lo spiegare, la critica, l’accademia, il chiacchiericcio. E’ tante cose io credo, ma con “In fuga dalla bocciofila” proviamo a scrivere qualcosa, che prova a essere l’opposto, l’antitesi della bocciofila, qualcosa che vuole essere libero, vuole essere sotterraneo, ma o so bene che quando si esplicita tutto questo, esso scompare, come per i fricchettoni la good vibration quando la nomini.

Ti ringrazio Giovanni per la tua domanda perché alle mie feste mondane a Cannes, ai miei cocktail party, con tutte queste donne così sofisticate, mai nessuno che me lo avesse chiesto e adesso che ti ho risposto, sono contento.

un caro saluto
sL