per Antonio Logarzo Continua a leggere
Author Archives: OpereComplete
Oltrarno, putrida latrina
Oltrarno, putrida latrina.
Via della Chiesa, chiusa.
Un tempo giar-dino
oggi Mario
con il suo mignolo non tagliato.
Ti chiede due spiccioli per comprare il Tavernello
Diana ha paura di lui,
ma no Diana è inoffensivo
non fosse per il suo mignolo lo si scambierebbe per un santo
o piuttosto un agnello, per un pony, per un nano da giardino
con occhi di fuco.
I gin tonic abbandonati della sera di ieri
caldissimo d’estate freddissimo d’inverno
Oltrarno, latrina,
odore di brodo vegetale,
traffico da telecamere disattivate.
Ci torno una sera dopo un po’ che non andavo
e mi sento come Verdone che incontra Venditti
che sono appena tornati a Roma dopo due anni fuori per lavoro.
(6 luglio 2015)

Uno scrittore israeliano
La prima volta in assoluto che ho dubitato che la sinistra fosse il lato giusto della politica avevo circa quindici anni. Ero a casa del mio amico Giancarlo e avevamo passato sei o sette ore a giocare alla playstation. Continua a leggere
Parcheggio selvaggio vista piccione
per Leon F.
Alla curva dove finisce l’autostrada, tra l’aeroporto e i cantieri della tramvia, c’è la scultura di un piccione. È di quel sudamericano che fa tutte le figure grasse, Leon non si ricorda il nome. Fa tutto grasso, come si chiama? Boero? Butero? Bueno? Non importa. Non è una rappresentazione realistica, non è un piccione reale ma grasso come si vedono a volte a Venezia, è proprio una figura con una sua grassezza specifica che è semmai quella che definisce lo scultore. Continua a leggere
Regredire
A una cena con mia madre, sotto l’occhio silenzioso e imbarazzato di Diana, dicevo, vaneggiando che mi rallegravo del fatto che lei, mia madre, e mio padre fossero tornati a comunicare dopo anni grazie alla loro comune incomprensione nei miei confronti. Continua a leggere
Tre note per Samsung
Poste
In attesa alle poste non-private di via Magenta. Continua a leggere
Il fischio
«Nonno, lo senti questo fischio?»
«Fischio, dici?» Continua a leggere
Racconto di Ferragosto
A bordo piscina la lettura del libro di Murakami è ostruita dai discorsi rancorosi di un tipo che avrà più o meno la mia età.
«Che età avranno secondo te?», ho chiesto a bassa voce a Diana.
«Uno faceva un qualche discorso generazionale, o mi sbaglio? Avranno trent’anni, anche se sembravano piuttosto trentasei».
Comunque entrambi con le gambe depilate, per capire il genere. Non che ci sia nulla di male, e in generale la depilazione è qualcosa come tante altre, magari se la metti in rapporto con il rubare o con la raccolta differenziata, vedi da te che è più importante che un uomo eviti questo o faccia quest’altro, e magari quei due, intendo i due a bordo piscina con gambe depilate erano dei grandissimi raccoglitori di differenziata quindi va da sé che certi discorsi che vorrebbero liquidarli solo perché amano avere le gambe lisce non reggono più.
«Oppure, potrebbero anche essere dei ciclisti», dico a Diana come a giustificarli, ma sono il primo a negare mentalmente quella possibilità perché non hanno assolutamente i fisici da ciclisti, ma solo i classici tamarri. Comunque Diana sembra riuscire a concentrarsi sul suo libro alla diciottesima ristampa (Elena Ferrante), «Che ne dici, quante copie faranno per tiratura?», mi domanda. «Quarantamila?» «Quanto fa quarantamila euro per diciotto?» «Sono un sacco di soldi». Insomma lei va avanti nella lettura, mentre io mi infrango nei discorsi dei due e mi perdo dappertutto il rassicurante tono di Murakami. Continua a leggere
Lievissimi inconvenienti sul volo Pisa-Cagliari
Parte prima – Arrivo
Io e i miei amici di successo arriviamo all’aeroporto dopo aver lasciato la macchina parcheggiata in un mezzo fossato.
Percorriamo a piedi il lungo tragitto che costeggia i campi, l’autostrada, lo svincolo, il raccordo, gli autonoleggi, le fermate dei bus navetta, i marciapiedi, fino all’ingresso dell’aeroporto. Continua a leggere
