La conferenza è partita lentina, dopo che già era iniziata in ritardo.
Ma queste conferenze che non trattano di scienze esatte possono e anzi devono cominciare in ritardo. Direi di più: che è un loro diritto. O per buttarla sul biologico, la loro stessa natura.
È cominciata lentina e io mi sono interessato ad osservare una zanzara che si posava sul collo dello spettatore che mi sedeva di fronte. L’ho osservata nel suo planare, nel suo posarsi sull’epidermide e nel suo perforarla. Nel suo ingrossarsi di sangue, nel suo mutare e questa metamorfosi è stata niente affatto lenta. Poi è volata via e io non sono intervenuto. Non sono intervenuto alla conferenza e non sono intervenuto a scacciare la zanzara. Continua a leggere
Category Archives: Fogli sparsi
Radio Nostalgia: Il presente è inattuale. E altre cose.
Si progettava di scrivere un articolo che non avremmo scritto mai, mentre fuori pioveva ed era maggio. L’articolo parlava di Radio Nostalgia, anzi avrebbe parlato, e si sarebbe incentrato sugli aspetti di inattualità di questo presente che era restituito tramite canzoni che avevano come minimo 5 anni. O forse 10. Continua a leggere
Paradosso di caffè
C’è tutta una categoria di persone che bevono caffè nero lungo americano negli Starbucks di New York, e che hanno scelto il formato piccolo.
Costa due dollari e zero un centesimo.
Significa che con tale somma potranno sedere dentro a un posto caldo con connessione Wi-Fi fino a sera inoltrata. Continua a leggere
Colloqui, lauree, volantini
Esistono due tipi di colloqui. Quelli per un lavoro a cui brami e quelli per i lavori demmerda. Continua a leggere
Brevissimo taccuino londinese
i
Pisa mover.
L’hanno chiamato mover. È un trenino che ti porta dalla stazione all’aeroporto.
Fa schifo.
Ridatemi i sogni d’un futuro con macchine volanti, robot e roba mutante.
Pisa mover.
Pisa merda. Continua a leggere
Distanza tra me e Diana
Oliva con punto di rosso su stuzzicadenti
Tempo di uno virgola tre millisecondi
Linea di uno punto nove decimetri

Europa Web Assistant
Ho viaggiato che sarà un mese da Berlino a Pisa, con Rayanair. Questo volo lungi da essere un normale volo, è come una cartina di tornasole. Di molte cose.
Il mio posto era accanto a due persone che nei cinque minuti in cui non c’ero avevano già fatto amicizia. Così il volo si è svolto grosso modo con loro che parlavano ignorandomi e io a fianco che un po’ cercavo di ignorarli a mia volta leggendo un libro e un po’ ero costretto a ascoltare.
Se riporto questo dialogo è perché mi sembra che dica qualcosa di più vero sul lavoro e su come non sia possibile cambiare, mai. Continua a leggere
Notturno con Toilette
Se dovessi scegliere un luogo che descriva bene la nostra relazione sceglierei senz’altro il bagno di casa tua. Sarebbe semplice, non ci penserei che qualche secondo e poi risponderei così:
Il bagno di casa tua. Continua a leggere
Vitae di coppia
Vitae di coppia (1)
Una scultura fatta di caccole. Cosa vorrà comunicarmi?
Vitae di coppia (2)
Ma che forma ha mai questa scultura fatta di caccole? Astratta. Mh.
Vitae di coppia (3)
Guarda un po’. Ha cominciato a buttare le sue unghie e le sue sculture fatte di caccole nel posacenere. E’ una persona davvero per bene.

Luglio-Agosto 2007. Ancora tu.
Luglio duemilasette.
I vicini con cui non interagirò mai, ascoltano Sigur Rós, album bianco. Continua a leggere