Concerti dovunque

Sixto Rodriguez – una recensione non direi

Rodriguez, Firenze, simone lisiUltimamente con Flavio andiamo solo a concerti di gente over 70.
Sarà perché una mattina Vasco Brondi si svegliò ed era diventato Vasco Rossi. Non si sa.

Fatto sta che poi a questi concerti di ottuagenari riusciamo anche a divertirci e i nostri commenti suonano più o meno così:

-Certo che l’età pensionabile si è alzata parecchio
-Si aggira lo spettro del playback
-I musicisti di Sixto Rodriguez sono anche i suoi badanti
-Il braccio destro non lo usa, guarda come è flaccido in confronto al sinistro
-Ma ti sembra che muova la bocca, perché a me no
-Guarda il piede, come lo usa per fare perno

Durante il concerto mi distraevo e pensavo al significato del nostro ascoltare quei vecchi e la risposta che mi davo era che in fondo si trattava del nostro senso di colpa deviato, per non aver mai dato retta ai discorsi dei nostri nonni, essercene sempre fregati dei loro discorsi.
E ora, eccoci tutti quanti là.

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