Fogli sparsi, Santa Croce (2017-...)

Quando si lasciano gli storici

Per G.T.

 

Ho un amico che di professione fa lo storico, anzi fa il professore di sostegno, ma ha studiato storia e non solo l’ha studiata come tutti, chi più chi meno, a scuola, ma anche all’università e anche una volta finita l’università, per anni e anni in cui noi suoi coetanei già lavoravamo nelle autofficine o nei negozi di telefonia. Ha pure ricevuto (intendo lo storico) dei soldi per quelle sue ricerche. Per questo io penso a lui come a uno storico e non credo sia scorretto il mio ragionamento.

Questo amico storico, ora che ci penso ne ho ben due di amici storici, si è recentemente lasciato dalla fidanzata. Anzi, a esser sinceri anche il mio secondo amico storico si è recentemente lasciato dalla fidanzata. Sembrerà strano ma in verità in entrambi i casi sono state le fidanzate che hanno lasciato i miei amici storici. E per finire con le coincidenze in entrambi i casi erano le fidanzate i miei contatti diretti e non loro, cioè in entrambi i casi gli storici sono degli amici acquisiti, tipo i parenti, con la sola differenza che per quanto riguarda gli amici acquisiti lo sono tutti, anche quelli con cui sei cresciuto da bambino, dal momento che qualcuno te li avrà pure fatti conoscere e non saranno di certo spuntati fuori dal nulla.

Fatto sta che entrambi i due amici storici (li chiamerò così: amici, pur essendo la loro un’amicizia recente rispetto a quella con le rispettive ex fidanzate che invece conoscevo da prima, tuttavia nutro per loro un affetto e una stima che mi porta a considerarli proprio così) dicevo che i due sono paragonabili per quello che è il loro ambito di studio, ma sono da considerare con le dovute differenze, nello specifico uno è una persona intelligente e non cinica, mentre l’altro è una persona buona, ma disperata; devo anche aggiungere che li conosco uno peggio e uno meglio, di uno ho una frequentazione dovuta solo a qualche serata passata insieme (è uno che ama bere e fare uso di droghe), mentre con l’altro ho trascorso molte cene e serate borghesi. Sia come sia, entrambi gli storici si sono lasciati proprio in questo periodo dell’anno, ma quello che voglio dire non è tanto rilevare che vi sia una tendenza per cui in questo periodo storico gli amici che hanno studiato tale materia si lasciano, anzi sono lasciati: sostenere questo sarebbe pazzesco.

Quello che invece mi importa è la maniera in cui questi amici parlano delle rispettive ex fidanzate. Intendo in quanto storici. Mi interessa perché ogni persona che si lascia ha difficoltà a parlare della ex fidanzata e del passato, e in particolare c’è un problema nella scelta del tempo verbale. Sembra quasi, facendo l’analisi logica di quelle frasi, che la persona di cui parlano sia morta o addirittura non sia mai esistita. Cosa spesso e volentieri falsissima.

Gli storici invece, ed era qui che volevo arrivare, quando parlando delle ex fidanzate utilizzano i tempi verbali corretti, ovvero al presente quando ci va il presente, il passato quando ci va il passato e i miei due amici storici non fanno eccezione. Tale materia gli impone, malgrado il dolore che ne deriva, una grande dose di onestà intellettuale.

 

25 aprile 2018

 

nor

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