Cartoline da Sibari

Gli aeroporti quali luoghi del desiderio

Gli aeroporti quali luoghi del desiderio. Lo ha già scritto Francesco Pecoraro, c’è un’intera letteratura sull’argomento, per quanto riguarda i treni… Si creano dei giochi, di sguardi, ma sì, ma che me ne faccio io di questa roba? Non sono io, posso pensare, siamo tutti.

Quindi Flavio? Chi hai puntato?

Ma niente?

Ecch’allà.

Ma si fa per guardare, per ingannare il tempo..

Si creano delle geografie, che mutano, che durano la durata di una fila, di un imbarco, sguardi che si muovono lenti come si muovono le code, così il nostro sguardo, quegli sguardi e quella geografia. Accanto a me Flavio che mi parla di ipotetiche conquiste che farà a Dubai (da qui in avanti chiamerò Dubai, Sibari, come l’antica città della magna Grecia) e di lui che si sveglierà in un castello al mattino, e chiederà alla principessa araba di invitare anche noi, i suoi amici, a pranzo là al castello. Io lo ascolterò distrattamente, continuando a guardare di tanto in tanto l’adolescente che legge con foga una brutta edizione Super Bur.

image4 copia

fotografia di Lorenzo Ferroni

 

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...